Cenni storici

Mitezza di clima e attrattive paesaggistiche, unite alla presenza di una via di trasporto naturale, permettono insediamenti fin dalla prima età del ferro.
Vi abitano i Galli, poi dal 196 a.C. i Romani che percorrono la riva occidentale per raggiungere la Rezia. Una flotta da guerra è considerata necessaria per difendere il lago. II Lario è in epoca romana sede di commercio e di splendide residenze, di cui pare poter riconoscere i resti.
Il triste il periodo di dominio barbarico è riscattato dallo splendore dell'epoca comunale. Sorgono Como e Lecco, le "Tre Pievi", Serico, Dongo, Gravedona, che si mantengono indipendenti a lungo, sino all'epoca spagnola. Como e Lecco imperiali contrastano ferocemente con Milano dal 1118 al 1127 quando si combatte sul lago tra la flotta comasca e milanese. Il Barbarossa controlla la regione, poi lotte tra Guelfi e Ghibellini non impediscono il progresso economico e artistico, basti ricordare l'illustre e antica tradizione dei Maestri Comacini. Nel 1335 la diocesi di Como passa ai Visconti, solo nel 1447 alla morte di Filippo Maria Visconti nasce la Repubblica di Sant'Abbondio, ma nel 1450 gli Sforza dominano incontrastati. Segue la rovina spagnola del 1521, l'Austria dal 1714, la eroica insurrezione contro il tiranno del 1848 e il trionfale ingresso in Como di Giuseppe Garibaldi il 27 maggio 1859. Con l'unità d'Italia il lago segue le vicende della Nazione.
Importantissima e antica l'industria della seta e cotoniera, la metallurgia, e il turismo internazionale che può apprezzare bellezze naturali e testimonianze di vita e storia impareggiabili.